Jazz nel pomeriggio

domenica 18 novembre 2012

Phoenix - Dream Piece (Nicolas Masson)

 Jazz svizzero? Ne so poco. Da noi sono particolarmente noti gli svizzeri ticinesi, come gli Ambrosetti, che jazzisticamente hanno per natura gravitato intorno a Milano, quando Milano aveva una vita jazzistica, oppure chi, come i pianisti George Gruntz e Irene Schweizer, si è affermato in ambito internazionale. Quello che ti propongo oggi è un quartetto in realtà multinazionale (tromba e batteria americani, basso norvegese), guidato saldamente dal saxofonista e compositore ginevrino Nicolas Masson (1972).

 Ricordo questo complesso qui a Milano una decina di anni fa, quando il Centro Culturale Svizzero aveva organizzato una bella stagione di musicisti contemporanei della Federazione. Recensendo Masson per All About Jazz, all’epoca scrivevo (oggi non so se ritirerei in ballo Tristano, ma allora, evidentemente, avevo sentito così):

 L’ombra di Shorter, più ancora che quella di altri celebrati quartetti pianoless come quelli di Ornette o Masada di Zorn-Douglas, ci pare profilarsi dietro il clima pensoso, di «malinconia urbana» delle composizioni e delle esecuzioni. Questo, oltre al lavoro sui metri in una cornice ritmica volutamente uniforme, ci porta a evocare per questa musica concentrata e anche austera il termine di neo-cool, proprio pensando al capostipite di quella scuola Lennie Tristano.

 Phoenix (Masson), da «Awake», Altrisuoni AS096. Russ Johnson, tromba; Nicolas Masson, sax tenore; Eivind Oipsvik, contrabbasso; Mark Ferber, batteria. Registrato il 13 giugno 2001.



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 Dream Piece (Masson), id.



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