Jazz nel pomeriggio

lunedì 21 novembre 2016

Blue Goose (Duke Ellington)

 Io qui non ho parole se non quelle che servono a nominare l’evidenza. Dalla stupefacente introduzione pianistica alla sequenza di assoli (Hodges! Carney!! Webster!!! Cootie Williams!!! Lawrence Brown!!!) ai due ineffabili chorus orchestrali, il primo incredibilmente con il baritono di Carney come lead che emerge e s’immerge nel tessuto orchestrale come un filo di trama, al finale sospeso su una settima minore, questo è uno dei più grandi pezzi di jazz mai confidati al disco.

 Blue Goose (Duke Ellington), da «Never No Lament: The Blanton-Webster Band», Bluebird 82876 50857 2. Wallace Jones, Cootie Williams, tromba; Rex Stewart, cornetta; Joe Nanton, Lawrence Brown, trombone; Juan Tizol, trombone a pistoni; Barney Bigard, clarinetto e sax tenore; Johnny Hodges, sax alto e soprano; Otto Hardwick, sax alto; Ben Webster, sax tenore; Harry Carney, sax baritono; Duke Ellington, piano; Fred Guy, chitarra; Jimmy Blanton, contrabbasso; Sonny Greer, batteria. Registrato il 28 maggio 1940.

4 commenti:

Paolo il Lancianese ha detto...

E' vero. Non ci sono parole per dire la bellezza di questo brano. Ma se non attivi il link non c'è neppure la musica - e mai come in questo caso sarebbe peccato mortale! :-)

Marco Bertoli ha detto...

mannaggia

tafuri ha detto...

Bello e colorato. Poi dopo i demoni di Ayler ancora di più.

loopdimare ha detto...

il periodo RCA è stato il migliore