Jazz nel pomeriggio

martedì 4 febbraio 2020

Tee Piece – What, Does It Matter? – Big Bad Henry (New York Jazz Quartet)


 Ecco un disco del 1977 che non è invecchiato, non mi pare, per merito innanzitutto di Roland Hanna, il cui piano jazz è uno spettacolo sonoro gioioso, ma anche degli altri tre virtuosi implicati. 

 Mi ha colpito specialmente What, Does It Matter?, composizione di George (Jiří) Mraz, che è una specie di bossa nova survoltata dal percorso armonico filante ma accidentatissimo, speziato da una ricorrente scala a toni interi. L’esecuzione del quartetto è febbrile e che i musicisti stessi l’abbiano considerata il pezzo forte del disco dà indizio il fatto che il lead sheet autografo di Mraz si trovi riprodotto sul retrocopertina.

 Il funky elegante di Big Bad Henry di Hanna sembra concepito e servito per far fare a Mraz figura eccelsa come accompagnatore e come solista. Frank Wess, ai sax e ai flauti, è pari al suo nome, ed è tutto dire.

 Il New York Jazz Quartet, invenzione di Hanna che ne è stato l’elemento stabile, esordì nel 1974 con Hubert Laws, Ron Carter e Billy Cobham e conobbe poi vari cambi d’organico. Questo disco magnifico (che, confesso, è l’unico che io conosca del complesso) mi dimostra come l’attualità di un’enunciato jazzistico non dipenda di necessità dal suo reale o supposto aggiornamento estetico o formale.

 Ed eccoti un omaggio video, perché Roland Hanna mi piace tanto.

 Tee Piece (Hanna), da «Surge», [Enja] Inner City 3011. Frank Wess, flauto; Roland Hanna, piano; George Mraz, contrabbasso; Richard Pratt, batteria. Registrato il 19 febbraio 1977.

 What, Does It Matter? (Mraz), ib. Wess suona il sax tenore.

 Big Bad Henry (Hanna), id

1 commento:

Unknown ha detto...

ti ha colpito? a me fa venire le vertigini solo a leggerlo... esagero se dico che non c'è niente come la musica per cui valga la pena di vivere?