Jazz nel pomeriggio

martedì 9 aprile 2019

If I Should Lose You – Fall from Grace (Kenny Werner)


  Càpita a volte, o spesso, di incontare musica che uno proprio non capisce. Non è da dire che gli sfugga concettualmente, come potrebbe una composizione dodecafonica a chi non abbia nozione di quella tecnica, o che sia percepita esteticamente o culturalmente lontana, o che la si trovi sgradevole ovvero troppo gradevole. No, la musica scorre, uno l’ascolta, la decifra, se vuole e se ne è in grado la classifica, ne apprezza la fattura ma alla fine si domanda: e allora? Che cosa ho sentito, e perché? Rozzamente: questa musica che cosa dice?

  L’impedimento di solito va cercato nell’ascoltatore. Per esempio, quelle reazioni e quelle domande me le ha suscitate tutte questo disco in solo di Kenny Werner (1951), reputato pianista, compositore, didatta newyorkese che è stato sideman di molti illustri fra cui Joe Lovano e Toots Thielemans nonché pianista e arrangiatore della Thad Jones-Mel Lewis Orchestra (poi Village Vanguard Orchestra) e di altre orchestre in America e in Europa, da anni titolare di un trio molto apprezzato.

  Il disco si apre con una suite, The Space, che rende giustizia al titolo nella sua natura diffusa e aritmica. Ci sono poi un omaggio jarrettiano, un paio di standard e due o tre composizioni che definirei anodine di Werner: il quale è un ottimo musicista e un pianista di classe, lodevolmente schivo di virtuosismi di sicuro alla sua portata, ma qui sembra essersi abbandonato a un suo estro forse meditativo, forse estatico, di sicuro negli intenti malinconico, nel quale non mi pare riesca mai a includere chi ascolta. 

  If I Should Lose You (Rainger-Robin), da «The Space», Pirouet PIT3106. Kenny Werner, piano. Registrato nel maggio 2016.

  Fall from Grace (Werner), id.

3 commenti:

loopdimare ha detto...

Perchè scegli di pubblicare dischi che ti lasciano perplesso? Noi vogliamo rispndere entisiasti ai commenti, opure giocare a fare i difficili, ma su roba consistente. Magari un po' grossolana ma consistente.

Marco Bertoli ha detto...

Non pubblico mai cose che mi fanno schifo (ce ne sono) ma ogni tanto cose, come questa, che mi lasciano perplesso pur essendo evidentemente opera di musicisti di valore. Vedi mai che mi facciate cambiare idea…

Dunque in questo caso tu sei d'accordo?

loopdimare ha detto...

Io non ho un disco di Werner, salvo "Live at Maybeck Recital Hall, Vol. 34" in digitale. Ci sarà un motivo?