Jazz nel pomeriggio

giovedì 11 aprile 2019

Figure and Spirit – Smog Eyes (Lee Konitz)


  Body and Soul è reimmaginata filosoficamente da Lee Konitz come Figure and Spirit. La pratica di apporre melodie nuove e capziose, in particolare ritmicamente, a progressioni armoniche di standard è naturalmente tristaniana e tristaniano, qui nel 1976, è l’assolo di Lee.

Il quale nel disco si è associato in front line Ted Brown (1927), altro tristaniano di vera fede e pratica costante, che a prima vista può suonare come una controfigura di Warne Marsh. Con Marsh e con un terzo fedele di Lennie, il pianista inglese Ronnie Ball, Brown costituì un tempo un quintetto che aveva in repertorio Smog Eyes (All of Me contraffatta), che ti presento di seguito. Precisa Konitz nelle note che Brown suona nel disco perché Marsh, sua prima scelta, era indisponibile…

  Ma, sorpresa!, la sezione ritmica è quanto di meno tristaniano potesse esserci. L’effetto sulle prime mi è stato strano, poi ho gradito questo contrasto piccante rispetto alle ritmiche tristaniane e dei tristaniani, bianchissime, metronomiche, smateriate come fantasmi. L’unica cosa che mi dispiace è il contrabbasso di Rufus Reid, non per lui, che è un grande bassista, ma per come lo strumento è ripreso nel disco: troppo forte e con un suono gommoso molto finto, com’era purtroppo prassi diffusa in quegli anni. 

  Figure and Spirit (Konitz), da «Figure and Spirit», Progressive PCD-7003. Lee Konitz, sax alto; Ted Brown, sax tenore; Albert Dailey, piano; Rufus Reid, contrabbasso; Joe Chambers, batteria. Registrato il 20 ottobre 1976.

  Smog Eyes (Brown), id.

2 commenti:

loopdimare ha detto...

Tutto bene. ma perchè Lee nelle note deve proprio dire che Ted Brown è un ripiego?

Marco Bertoli ha detto...

È fatto così