Jazz nel pomeriggio

mercoledì 22 marzo 2017

Au Privave (Jimmy Smith)

 Gli organisti sono comparsi spesso su Jnp; direi che i principali praticanti dello strumento vi siano passati tutti, certi più di una volta e più di due, e anche qualche minore. E allora è un po’ strano che il più famoso e per comune consenso il più bravo si sia sentito una volta sola, molti anni fa e in un disco neanche tanto significativo, il suo primo.

 La spiegazione è questa: a mio gusto non è Jimmy Smith il migliore degli organisti jazz, anche se può dirsene il più rappresentativo ed è sicuramente un solista di vaglia e storicamente importante; io gli preferisco altri, come Larry Young, Shirley Scott, Trudy Pitts o, per restare in ambito stilistico più affine a quello di Smith, Charles Earland, per dire. Ad ogni modo eccolo qui, Jimmy Smith, in uno dei suoi Blue Note più famosi e migliori, del 1957, in una jam su un blues parkeriano che a me piace molto per il modo particolare, sghembo, in cui la melodia del tema posa sul metro di base.

 Nel blues Smith faceva sempre un figurone, devo dire, anche grazie al basso molto efficace della sua mano sinistra (e dirò anche che la compagnia aiuta, anche se Lou Donaldson ci sta un po’ come il classico vaso di coccio); non così, sempre secondo me, nel resto del repertorio e soprattutto nei tempi medi e lenti, dove tendeva spesso a gremire gli assoli di note con il risultato che, per il noto clic dell’attacco della nota nell’Hammond, strumento il cui suono è già piuttosto materiale, gli assoli risultavano alla fine rumorosi e confusi.

 Au Privave (Parker), da «House Party», Blue Note. Lee Morgan, tromba; Lou Donaldson, sax alto; Tina Brooks, sax tenore; Jimmy Smith, organo; Kenny Burrell, chitarra; Art Blakey, batteria. Registrato il 25 agosto 1957.

4 commenti:

loopdimare ha detto...

a me piacevamo molto i gruppi con la chitarra di Kenny Burrell e senza sax. avevano una sonorità più omogenea. il sax funziona bene con l'organo ma spesso fa troppo caciara.

Jazz nel pomeriggio ha detto...

Qui c'è la tromba, insolita in associazione con l'organo.

Jazz nel pomeriggio ha detto...

Kenny Burrell ho cominciato da poco ad ascoltarlo davvero (come sai non vado matto per a chitarra), mi sembra un padreterno.

loopdimare ha detto...

è molto elegante ma ha anche swing.
(sul tubo ho trovato un bel numero di lp di Dorothy)