Jazz nel pomeriggio

venerdì 13 dicembre 2013

A Message From Where (Raymond Scott)

 Un pezzo un po’ whimsical tanto per rompere il ghiaccio di questo lungo silenzio (interrotto, devo dirlo, soprattutto per affettuosa intercessione di Valentina, la nota personaggia che segue il blog, anche contribuendovi, fin dall’inizio).

 A Message From Where (Scott), da «The Secret 7 - Unexpected», Basta 309106. Toots Thielemans, armonica; Harry «Sweets» Edison, tromba; Sam Taylor, sax tenore; «Wild» Bill Davis, organo; Eddie Costa, vibrafono; Kenny Burrell, chitarra; Milt Hinton, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato nel gennaio 1960.



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8 commenti:

Carlo ha detto...

bertolnato!

Marco Bertoli ha detto...

bertolnato

:-)

LUIGI BICCO ha detto...

Un mese di silenzio e te ne torni con questo pezzone? ;)

Bello. E grazie a Valentina.

Un abbraccio.

Marco Bertoli ha detto...

Luigi, non sottovalutarmi lo Scott (scusa, hai visto che cannoni di sidemen?). uno di questi giorni ci faccio su un pezzone.

LUIGI BICCO ha detto...

Ho messo la maledetta faccina alla fine della frase, ma in realtà non volevo essere ironico. E' un bel pezzone davvero.

Scott è un personaggione e tenendo conto anche della sua poliedrica carriera, meriterebbe si un bell'articolo.

Marco Bertoli ha detto...

Luigi, non trovo più la tua mail; scrivimi che devo mandarti una cosa.

Paolo Lancianese ha detto...

Sono tornato in questo preciso istante dalla città da cui casualmente prendo il nome, e trovo questa bella sorpresa. Non volevo sollecitare riprese, ma venivo qui tutte le mattine (presto!) a vedere se potevo trovarti. Ed eccoti finalmente. Ne sono non sai quanto (e per quante ragioni) felice!

Marco Bertoli ha detto...

Ciao Paolo! Riprendo, per il momento non ancora quotidianamente, ma riprendo. Un abbraccio