Jazz nel pomeriggio

domenica 2 dicembre 2012

Exploring the Future - Into the Orbit (Curtis Counce)

 Relativa rarità, un complesso di californiani neri – ma Elmo Hope, per la verità, alla California era in prestito, ed Ericson, naturalmente, era svedese – , in un disco del 1958 a nome del bassista Curtis Counce (1926-1963), che ha anche la distinzione di essere stato l’unico, credo proprio, musicista nero mai impiegato da Stan Kenton. (Non è vero, v. ai commenti).

 Titoli e copertina del disco rispondono alla temperie «spaziale» della cultura popolare dell’epoca, senza che della cosa risenta in alcun modo la musica, che inoltre può dirsi West Coast più che altro per la presentazione e l’origine geografica, essendo anche abbastanza tarda come data.

 Exploring the Future (Harold Land), da «Exploring the Future», [Dootone] Boplicity CDBOP 007. Rolf Ericson, tromba; Harold Land, sax tenore; Elmo Hope, piano; Curtis Counce, contrabbasso; Frank Butler, batteria. Registrato nell’aprile 1958.




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 Into the Orbit, (Elmo Hope), id.



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2 commenti:

LC ha detto...

No, Counce non è stato l'unico kentoniano nero, anzi. A partire dal trombettista Karl George, addirittura nel 1943, e dal batterista Jesse Price nel 1944 (che era stato infilato nell'orchestra da Anita O'Day, di cui era l'amante), per arrivare a nientepopodimeno che Lucky Thompson nel 1956 (è su "Cuban Fire", e addirittura al baritono) e al trombettista Kevin Jordan per larga parte degli anni Settanta.

Marco Bertoli ha detto...

Grazie, ho rettificato.