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lunedì 15 novembre 2021

The News – Go Happy Lucky – With You in Mind (Andrew Cyrille)

 Se il quartetto riunito da Andrew Cyrille non può dirsi una compiuta all stars è perché il pianista cubano David Virelles (n. 1983) non ha il nome degli altri tre, pur essendosi sentito molto negli ultimi anni: qui sopra con Chris Potter, ma poi con Threadgill, Stańko, Cyrille stesso.

 Il disco è organoletticamente un ECM quintessenziale e conoscendomi potrai immaginare che io non l’abbia trovato proprio avvincente; fra l’altro, il fatto che leader ne sia il batterista e il batterista non sia Pinco, ma Andrew Cyrille, no less, non impedisce che poi la batteria sia confinata nel consueto secondo piano delle registrazioni della Casa tedesca. 

 Cyrille è comunque sempre stato un batterista-percussionista più volto al colore che al bite e non aspetta certo di sentirsi dire da me come vuol essere registrato; Bill Frisell in queste acque nuota come un ranocchio e così Virelles, che è un pianista di notevole gusto anche quando adopera il sintetizzatore. Ben Street è uno dei migliori contrabbassisti di oggi, qui come in qualsiasi compagnia.

 «The News» non contiene musica né eccitante né imprevedibile: solo in The News lo specchio dell’acqua s’increspa appena e nel blues Go Happy Lucky c’è quasi quasi l’idea che, proprio a volerlo, forse si potrebbe per un attimo pensare di battere il piede. È, ripeto, un ECM tipico. Gli è che, in questo periodo in cui io per un motivo o un altro ho i nervi a fior di pelle, ho trovato gradevolmente medicinale questo disco creato in epoca pre-pestilenza, e per tale te lo presento. 

 Porta pazienza con Cyrille che, in apertura di With You in Mind, declama qualche suo verso: lo fa con garbo e, a paragone di tanta nociva spoken word a cui ci è toccato fare l’abitudine, per tacere dei componimenti del suo vecchio leader Cecil Taylor, la poesiola non è infine neanche male.

 The News (Cyrille), da «The News», ECM. David Virelles, piano, sintetizzatore; Bill Frisell, chitarra; Ben Street, contrabbasso; Andrew Cyrille, batteria. Registrato nell’agosto 2019.

 Go Happy Lucky (Frisell), id.

 With You in Mind (Cyrille), id.

venerdì 28 giugno 2013

Sirens - Nausikaa (Chris Potter)

 L’aggiornamento quotidiano che ho scelto per il mio blog (trasgredito in questo giugno piuttosto difficile) alle volte finisce per elicitarmi giudizi affrettati o parziali.

 Per esempio, parlando in febbraio del disco «omerico» di Chris Potter, saxofonista mirabile, ti avrò dato l’impressione di averlo giudicato freddamente. È bensì un disco che ha molti dei difetti che imputo alla ECM, e dei quali abbiamo qui discorso insieme molte volte, ma trovo che in realtà contenga molta musica notevole da parte di tutti i partecipanti, anche se magari non del genere che gradisco ascoltare ogni giorno, e che il disco nel suo insieme presenti una coerenza e una sincerità espressive di norma assenti da imprese affini. Diciamo che in queste ultime notti mi ha procurato refrigerio.

 Eccone dunque altri due pezzi, che presento sicuro di attirarmi la censura di almeno un ascoltatore abituale.

 Sirens (Potter), da «The Sirens», ECM 2258. Chris Potter, clarinetto basso; David Virelles, harmonium; Craig Taborn, piano; Larry Grenadier, contrabbasso; Eric Harland, batteria. Registrato nel settembre 2011



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 Nausikaa (Potter), id. ma Potter suona il sax soprano, Virelles la celesta.



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giovedì 7 febbraio 2013

Dawn (With Her Rosy Fingers) - Kalipso (Chris Potter)

 Insolitamente oggi ti presento due pezzi da un disco nuovissimo a nome di Chris Potter: me lo fa fare soprattutto la presenza di Craig Taborn.

 Il quartetto (quintetto, quando vi si aggiunge la presenza volutamente allotria del tastierista cubano David Virelles) va a orologeria, come ci si può immaginare data la caratura dei musicisti, e l’ipoteca ECM è a un primo ascolto meno smaccata che in altri dischi. Però c’è, e si sente a un livello più profondo della solita ripresa sonora: nelle composizioni, che a dispetto di una ricercata frammentazione metrica e «angolarità» si adagiano poi su suggestioni modali risapute e risultano diffuse, generiche, poco caratterizzate, poco significative e infine poco stimolanti per i solisti, i quali, per tutto il loro impegno e fantasia, non rendono come saprebbero. Anche Taborn.

 Ci tornerò sopra. Questi, intanto, sono due pezzi del disco, che è ispirato all’Odissea (c’è anche il mare colore del vino).

 Dawn (With Her Rosy Fingers) (Potter), da «The Sirens», ECM 2258. Chris Potter, sax tenore; Craig Taborn, piano; Larry Grenadier, contrabbasso; Eric Harland, batteria. Registrato nel settembre 2011.



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 Kalipso (Potter), id.



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