lunedì 8 novembre 2021

What Is This Thing Called First Strike Capability? – So Sorry Please (Tom Varner)

 Ma perché? La domanda mi sale spontanea alle labbra ogni volta che sento jazz suonato su uno strumento inappropriato (il fagotto, per esempio, o l’arpa o il corno). Perché tanto ovvio dispendio di lavoro e di talento per dotare dei requisiti minimi di swing, intonazione, articolazione e proiezione del suono uno strumento che per propria natura vi si nega? Sarà il gusto della sfida?


 Mah. Comunque Tom Varner, qui nel 1985, è ormai da anni il più assiduo e il migliore dei praticanti del french horn sulla scena del jazz; messa da parte ogni perplessità ontologica, si tratta un musicista coi fiocchi, come i cornisti di norma sono – Julius Watkins, David Amram, Gunther Schuller – , sia come vigoroso solista sia come compositore. What Is This Thing Called First Strike Capability? (gran titolo programmatico per la track d'apertura di un disco) comincia con il contrabbasso a scandire  l’eterna sequenza di Cole Porter. La front line vi si sovrappone quindi con tre «serie» di sette suoni derivate l’una dall’altra in successione, più o meno aritmiche e solo la prima senza ripetizioni, quindi si lancia in un intricato head boppeggiante con vago riferimento alla prima delle serie: ma sul bridge, quello che si sente somiglia piuttosto al bridge di Undecided di Charlie Shavers.

 L’unisono di corno e sax che in So Sorry Please precede l’esposizione del tema di Bud Powell ricorda, credo senza volere, gli unisoni di Anthony Braxton con George Lewis, la cui sonorità, al trombone, ricordava infatti quella di un corno.

 What Is This Thing Called First Strike Capability? (Varner), da «Jazz French Horn», Soul Note 1211762. Tom Varner, corno; Jim Snidero, sax alto; Kenny Barron, piano; Mike Richmond, contrabbasso; Victor Lewis, batteria. Registrato l’8 o il 9 ottobre 1985.

 So Sorry Please (Powell), id.

2 commenti:

loopdimare ha detto...


Musicisti bravissimi (il dimenticato Jin Snidero in primis)con Varner brillante come un trombonista. La musica però non è originalissima.

Marco Bertoli ha detto...

Però è formulata in modo molto personale, convienine. È eseguita con un brio e uno smalto formidabili.