Jazz nel pomeriggio

giovedì 24 agosto 2017

As I Open My Eyes - I Came and Saw the Beauty of Your Love (Chico Hamilton) RELOAD

 Reload dal settembre 2011. Questo è stato uno dei post più controversi di Jnp, ne ricevetti vituperio perfino in separata sede e rischiai di far bruciare il soffritto del risotto a Mauro, v. i commenti (Mauro, che fine hai fatto?). Per questo, per disdegnoso gusto, oggi lo ripropongo. 

 Avventura fusion di Chico Hamilton nel 1970. Abbandonate le nuance coloristiche di flauto, clarinetto e violoncello che avevano distinto i suoi primi organici, Hamilton si butta a testa prima nelle pieghe più sperimentali di quel tessuto composito che ha ricevuto la troppo generica etichetta di fusion, intrecciato com’era di tanti fili diversi. Io, per esempio, preferisco questa musica dimenticata e scabra al plasticone fluorescente dei Weather Report anche nel loro supposto momento d’oro.

  La versione di Hamilton della fusion non è particolarmente sollecita dell’orecchiabilità né della piacevolezza dello smalto sonoro: ne faccia fede la presenza dominante del sax elettrificato di Arnie Lawrence, un musicista interessante.

  As I Open My Eyes (Hamilton), da «El Exigente», Flying Dutchman FDS-135. Arnie Lawrence, sax alto elettrificato; Bob Mann, chitarra; Steve Swallow, basso elettrico; Chico Hamilton, batteria. Registato nel 1970.

  I Came and Saw the Beauty of Your Love (Swallow-Hamilton), id.

5 commenti:

mauro ha detto...

posso dirti la verità? questi due pezzi non mi piacciono per niente.
(non tela prendere,sto facendo il risotto e quasi mi si carbonizza la cipolla) ciao!

LUIGI BICCO ha detto...

Molto particolari, questi due brani. Su Hamilton non mi sono mai soffermato. E nel primo pezzo mi sembra di riconoscere alcune note sullo stile di Ry Coder. Che sia stata un'influenza, per lui? (Hamilton per Ry Coder, intendo). Chissà.

Marco Bertoli ha detto...

È sorprendente in quali circostanze Jazz nel Pomeriggio venga ascoltato!

Ry Cooder è stato influenzato da molte cose, forse anche da questo. Al proposito, parlando di un suo disco, anni fa ho scritto per "Musica Jazz" questo.

mauro ha detto...

ti seguo sempre!
non mi viene più da commentare,ma sono sempre un tuo ammiratore.

Marco Bertoli ha detto...

:-)