Jazz nel pomeriggio

martedì 10 gennaio 2017

[Guest post #67] Carlo Tosetti & Chet Baker

 Il guest post di oggi mi rallegra per tre ragioni incatenate: la prima, perché è una poesia e per giunta nella forma della terzina dantesca, o incatenata (ababcb…), cioè, insieme con la canzone e con il sonetto, la più illustre della nostra poesia; la seconda, perché  di uno dei miei poeti preferiti, amico mio e di Jazz nel pomeriggio, Carlo Tosetti, che era in credito di un guest post da Natale; infine, perché le terzine sono dedicate a un personaggio che mi è caro, la mia cagnetta Bruna, colta qui miracolosamente al vivo, e sono conteste di riferimenti non solo a lei ma anche a casa mia, riferimenti che solo qualcuno potrà cogliere: ma le terzine sono godibili da tutti, così come la tromba di Chet Baker.

Terzine per Bruna

Cercavo silenzio allo Stadera,
risoluto che nel ritmo, la notte,
(asincrona sbatte una portiera)

nello strascico delle buie rotte,
la pace antica regni verace,
ruota di carro, rotolar di botte,

è invece la nenia efficace,
il rodere i legni e braccioli,
di Bruna dal muso tanto mordace,

per temprare dei denti i boccioli,
remota la lepre della prateria,
nemmeno una scala a pioli,

è un pratico strazio la libreria,
il disgregare le plastiche nuove,
aver di corrosione maestria.

                               Carlo Tosetti


 Silence (Haden), da «Silence», Soul Note 121172-1. Chet Baker, tromba; Enrico Pieranunzi, piano; Charlie Haden, contrabbasso; Billy Higgins, batteria. Registrato nel novembre 1987.

12 commenti:

Carlo ha detto...

Grazie caro! :-)

Paolo il Lancianese ha detto...

Ciò che è maggiormente interessante in queste terzine è la costante aritmia dei versi, che quando sono chiaramente di undici sillabe hanno quasi sempre gli accenti in sedi non canoniche, ma spesso si devono allungare con dialefi e dieresi per far tornare il computo. Con qualche acrobazia a 11 sillabe si arriva sempre, ma con un ritmo che non è quello dell'endecasillabo, una musica zoppa, sbilenca, più Monk che Baker.

Paolo il Lancianese ha detto...

E non sarà un caso che la portiera, al terzo verso, sbatte "asincrona"!

Jazz nel pomeriggio ha detto...

Commento competente, da poeta a poeta, e musicalissimo.

Carlo ha detto...

Che dire, grazie infinite al Lancianese, davvero!

loopdimare ha detto...

poco prima di Natale ho iniziato a scrivere un poemetto serio a terzine dantesche. Prima secondo questi canoni avevo solo scritto robba ironica e satica, non reputando questa forma molto adatta alla poesia contemporanea.
Dopo qualche giorno ho cominciato a vedermi circondato di poesie di questo tipo, fatte da signori molto bravi, ultimo il caro Carlo...
Mi sembra che sia in atto un tentativo subliminale di farmi desistere dalla mia impresa.

Marco Bertoli ha detto...

Mi sembra che sia in atto un tentativo subliminale di farmi desistere dalla mia impresa.

Non desistere! Anzi, da te mi aspetterei un altro post in versi.

antonio lillo ha detto...

ma bravo il tosetti! :)

Carlo ha detto...

"Non desistere! Anzi, da te mi aspetterei un altro post in versi."

Mi accodo al Bertoli!

loopdimare ha detto...

Mi piace la poesia perchè riesce a trasmettere un'atmosfera intima nonostante la struttra imperativa da rispettare.

Jazz nel pomeriggio ha detto...

La poesia, come la musica, permette di dire una cosa e il suo contrario nello stesso tempo.

loopdimare ha detto...

cantare l'intimutà su una struttura che ti porta verso il tarattatà non è semplice.