Jazz nel pomeriggio

lunedì 18 luglio 2016

Go Down Moses (Hampton Hawes)

 L’estate non è il momento giusto per prendere questo genere di decisioni, quindi non so dirti se riapro «Jazz nel pomeriggio» o se questo post è una tantum, o se chiuderò il blog perché forse ha fatto il suo tempo (= non ho più voglia).

 Per adesso c’è Hampton Hawes che suona meravigliosamente, meravigliosamente accompagnato da Vinnegar e da Levey, al quale ultimo io avrei però sequestrato il triangolo che molesta head e outro, qui e in altri pezzi del disco, ma che pure dev’essere stata un’idea di Hawes, che chissà che cosa aveva per la testa: erano i suoi ultimi giorni di libertà prima di entrare a San Quentin per non uscirvi prima del (mi pare) 1963, graziato da JFK in persona. Non aveva mica ammazzato nessuno, eh, e nemmeno rapinato un drugstore: semplicemente, in quegli anni, in California ci andavano giù pesanti, ma pesanti, con chi anche «solo» si drogava.

 Non so se il file si eseguirà in streaming o se invece ti toccherà scaricarlo per sentirlo, com’è capitato sovente negli ultimi tempi di segni vitali del blog; visto che comunque io non ci posso fare proprio niente, evita di lagnartene con me.

 Go Down Moses (Trad.), da «The Sermon», Contemporary C 7653. Hampton Hawes, piano; Leroy Vinnegar, contrabbasso; Stan Levey, batteria. Registrato il 25 novembre 1958.

4 commenti:

Paolo il Lancianese ha detto...

Caro Marco, se non hai più voglia è un conto. Ma che il blog abbia fatto il suo tempo non puoi dirlo - dovrebbero dirlo, semmai, le persone che qui si ritrovavano e a cui piacerebbe ritrovarsi ancora. In ogni caso, il fatto che tu abbia scelto per riapparire Hampton Hawes - "uno dei Penati più amati e potenti" di JnP - è buon segno. Bentornato, dunque, e buona estate.

Marco Bertoli ha detto...

In effetti, Paolo, mi è poi venuto da domandarmi: ma se non faccio più nemmeno il blog, che cosa faccio?

Ciao!

loopdimare ha detto...

Bloggo ergo sum

Carlo ha detto...

Urca, eccoti!
Scelte tue, quindi lecite, ma a me fa piacere rivederti on line (e non su facciadiculibro)!