Jutta Hipp (1925-2003), tedesca, arrivò a New York nel 1954 dopo aver trascorso il primo dopoguerra in Unione Sovietica e poi in Germania. Ebbe tre o quattro anni di attività intensa e di buon successo e fra i dischi incisi il più famoso fu questo con Zoot Sims.
Poi si ritirò dalle scene, conducendo il resto della vita come cucitrice e pittrice dilettante e tagliando i ponti con il mondo della musica (con l’eccezione, almeno secondo Wikipedia, di Lee Konitz). Una perdita minore per il jazz, per quanto si trattasse di una pianista piacevole e swingante. La scena le è comunque rubata qui da Zoot Sims.
Too Close for Comfort (Bock-Weiss-Holofcener), da «Jutta Hipp with Zoot Sims», Blue Note 52439. Jerry Lloyd, tromba: Zoot Sims, sax tenore; Jutta Hipp, piano; Ahmed Abdul-Malik, contrabbasso; Ed Thigpen, batteria. Registrato il 28 luglio 1956.
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Violets for your Furs (Dennis-Adair), id.
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2 commenti:
appartiene più al mondo delle storie delle jazz, che per certi versi è altrettanto affascinante della musica vera e propria...
Però questo è un bel disco: nessuna immaginazione al potere, ma un suono pastoso, caldo e confortante. Vero, Sims risulta il grande protagonista, specie sui tempi più lenti, nei momenti più languidi. Un altro che amo alla follia, anche quando (ed è successo spesso) era sfuocato, poco lucido e "ci dava un pò giù", come direbbe la mia amica Paola da Viadana.
M.G.
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