Jazz nel pomeriggio

lunedì 8 dicembre 2014

It Don’t Mean A Thing (If It Ain’t Got That Swing) – Don’t Blame Me – Snowy Morning Blues (Sammy Price)

 Sammy Price (1908-1992), texano, formatosi professionalmente a Kansas City come un altro musicista che gli è spesso accostato, Jay McShann, si affermò a New York come pianista accompagnatore in tante sedute di registrazione della Decca, conosciuto soprattutto per le sue capacità nel boogie e per la sua inclinazione blues.

 Price non era tuttavia un musicista folk come i classici pianisti del boogie woogie (Jimmy Yancey viene alla mente), ma un musicista di esperienze e orizzonti più vasti e di variate risorse strumentali, come dimostra questo tardo disco in assolo registrato in Canada nel 1979. Il blues nelle esecuzioni è sempre presente, se non come forma, certo come linguaggio. Snowy Morning Blues, il ragtime di James P. Johnson, si presenta qui radicalmente ristrutturato, in forma di canzone.

 It Don’t Mean A Thing (If It Ain’t Got That Swing) (Ellington-Mills), da «Sweet Substitute», Sackville 3024. Sammy Price, piano. Registrato il primo novembre 1979.



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 Don’t Blame Me (Fields-McHugh), id.



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 Snowy Morning Blues (Johnson), id.



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2 commenti:

Marco Coppola ha detto...

caldissime esecuzioni che scaldano questo clima caratterizzato da un freddo infernale, più che invernale :-D

Marco Bertoli ha detto...

«Comfort blog».