Jazz nel pomeriggio

domenica 26 maggio 2013

How Am I To Know - What Is This Thing Called Love (Red Norvo)

 Red Norvo (nato Kenneth Norville, 1908-1999) ha avuto una carriera brilante e lunghissima, cominciata a Chicago nel 1925 e che l’ha visto in posizioni preminenti accanto a Paul Whiteman, Benny Goodman, Woody Herman, Billie Holiday, Frank Sinatra e Mildred Bailey, di cui fu marito. Pioniere del vibrafono e di idiofoni affini quali marimba e xilofono (dei quali sempre la sua sonorità strumentale, asciutta e poco risonante, portò memoria), Norvo era un virtuoso dotato di grande intelligenza e curiosità musicale, come dimostrano alcuni pezzi incisi nel 1933 con un piccolo gruppo comprendente Benny Goodman al clerinetto basso: Dance Of The Octopus, in particolare, è un pezzo di una modernità sconcertante.

 Fra i protagonisti dello Swing, Norvo fu fra quelli che abbracciarono il nuovo jazz del dopoguerra, che consuonava con la sua sensibilità armonica e più generalmente estetica, se non con quella ritmica, che restò sempre legata alla musica degli anni Trenta. Trasferitosi in California sul finire degli anni Quaranta, vi fondò un trio che divenne famoso, in cui chitarra e contrabbasso furono dapprima nelle mani di Tal Farlow e di Charles Mingus (che Norvo tolse all’ufficio postale dove quel grande, scoraggiato, aveva trovato impiego). In seguito Jimmy Rainey sostituì Farlow, poi, al ritorno di Farlow, Red Mitchell subentrò in luogo di Mingus.

 È quest’ultima formazione che ti propongo oggi. Forse è la migliore, senz’altro quella che preferisco. Tal Farlow e Red Mitchell sono due padreterni, Norvo è «at the top of his game» e dimostra di aver tenuto bene aperte le orecchie in quegli anni (le incisioni sono del 1955) e di aver ascoltato il cool, il West Coast jazz, i gruppi di George Shearing, e di non aver rinunciato alla fantasia e alla sperimentazione nell’arrangiare un repertorio che ha poco di inconsueto. Disse Norvo al proposito: «Dicono che eravamo molto avanti. Forse sì, in più di un senso, perché il pubblico non era pronto. Armonicamente, facevamo tante cose particolari e la passavamo franca perché suonavamo piano. Niente di scioccante, mentre se avessimo avuto saxofoni e ottoni la gente avrebbe fatto molto più fatica ad accettarci».

Senti che cosa i tre fanno di How Am I To Know, la canzone (con versi di Dorothy Parker) famosa soprattutto in una versione di Billie Holiday. What Is This Thing Called Love è invece chiaramente memore dal trio di Ahmad Jamal di quegli anni, per l’uso dell’ostinato ritmico, della divisione in due e dell’uso da parte di Farlow dell’espediente tecnico escogitato da Ray Crawford con Jamal, di fare rimbalzare le corde sulla tastiera della chitarra.

 How Am I To Know (King-Parker), da «Red Norvo Trio With Tal Farlow & Red Mitchell - Complete Recordings», American Jazz Classic 99039. Red Norvo, vibrafono; Tal Farlow, chitarra; Red Mitchell, contrabbasso. Registrato il 7 ottobre 1955.



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 What Is This Thing Called Love (Kern-Hammerstein), ib., 6 ottobre 1955.



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